Il soggiorno perfetto: le regole d’oro

Oggi i nostri soggiorni non sono più quelli di un tempo dove si accoglievano gli ospiti e si offriva loro il caffè. Nel terzo millennio siamo stati introdotti a nuove coabitazioni, più variegate e multifunzionali, le quali hanno reso il soggiorno uno spazio che va decisamente oltre la famiglia stereotipata che si riunisce la domenica. I soggiorni realizzabili sono diversi per ogni abitazione, come ad esempio questi: anni 70’, moderno o etnico. Quale scegliere? Al di là dell’impronta stilistica che si dona al proprio ambiente, bisogna pensare a massimizzare lo spazio escludendo gli ostacoli. Quando si deve progettare un ambiente questa è infatti una regola aurea. Non bisogna infatti concentrarsi solo su come si convive in uno spazio, ma anche su come questo funziona grazie ai suoi elementi. Basarsi solo sulla pianta della stanza è sbagliato, perché ci dà un vincolo visivo. Bisogna invece proiettarsi all’interno dell’idea di un soggiorno polifunzionale, che possa prestarsi a molteplici situazioni: dal momento di studio, fino al momento di riunione.

Le predisposizioni del salotto: come renderlo versatile?

Prima di catapultarsi verso l’acquisto del divano, bisogna prima ragionare sui bisogni: bisogna infatti definire fin da subito dove si troveranno gli oggetti “portanti” dell’ambiente. Predisporre tecnologicamente oggi è indispensabile, non sono nell’ottica dei sempre più utilizzati sistemi domotici, ma anche nella prospettiva di una filosofia feng shui. Progettare uno spazio nelle sue tante predisposizioni e possibilità è davvero un lavoro da maestri: e se oggi cambiassi idea e l’istallazione della tv la volessi da un’altra parte? Butto via il mio intero salotto? Assolutamente no, perché capire le possibilità di uno spazio prima di arredarlo è il primo passo per un buon arredamento. Tutte le predisposizioni tecnologiche possono essere modificate, bisogna solo fare i conti con la sostenibilità dell’intervento: siamo sicuri di voler predisporre una presa davanti alla sorgente luminosa della finestra? Tutti i soggiorni soffrono spesso di piccoli problemi ma, non per questo, bisogna demordere: se si conoscono gli ingombri si potrà prevedere quale sarà la sua destinazione. L’errore più segnalato si verifica in chi parte dall’idea dell’arredo orientandosi solo su quello che il mercato offre e non pensando ad un sistema organico per QUEL preciso spazio. Certamente costruire una libreria a parete ha un costo diverso che comprare un prefabbricato ma, preferite la durabilità del tempo o l’economia del momento?

Illuminare la stanza: cosa significa?

Molti pensano che l’illuminazione della stanza abbia solo a che vedere con i corpi illuminanti. Nulla di più erroneo. Illuminare la stanza significa conoscere bene le diverse sorgenti luminose, informarsi sulle superfici riflettenti e sui materiali capaci di rimbalzare la luce. Certamente includere molteplici corpi illuminanti adatta bene lo spazio alla situazione: utilizzare una lampada a terra piuttosto che una a muro, oltre che cambiare l’atmosfera, definisce attività diverse da chi sfrutta lo spazio. La lampada a terra sarà ottima per parlare durante la sera, quella al muro utile quando ci si sta preparando e si compie un check prima di uscire di casa. Rispetto a questo non esiste una regola fissa, perché tutto dipende da elementi portanti come la presenza di finestre e la disposizione del totem per eccellenza della casa, ovvero la televisione. Stabiliti questi due punti allora si potrà orientare la luce per illuminare il proprio soggiorno.

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