come coltivare funghi a casa

Come coltivare i funghi in casa?

Chi ha la passione per il giardinaggio potrebbe essere tentato di mettere alla prova il proprio pollice verde e coltivare i funghi in casa. Si tratta di un’attività piuttosto impegnativa in termini di tempo, anche se non troppo complicata: quello che conta è fare riferimento a condizioni di illuminazione e di temperatura che possano essere tenute sotto controllo nel modo più semplice possibile, in modo tale che sia facile gestire la crescita dei funghi stessi. Per prima cosa, però, è necessario scegliere la tipologia di funghi che si è interessati a coltivare: il consiglio è quello di puntare sugli champignon bianchi, sul pleurotus o, in alternativa, sullo shiitake. Nel primo caso, si deve ricorrere a un compost di letame, nel secondo caso si deve usare la paglia; nel terzo caso, invece, c’è bisogno di segatura di legno massiccio. Al di là delle differenze che riguardano il substrato di crescita, però, le modalità di coltivazione sono abbastanza simili.

Per coltivare i funghi in casa non si può fare a meno di comprare lo spawn: si tratta di segatura permeata dal micelio del fungo, e serve a rendere la crescita più agevole, dal momento che – in sostanza – non è altro che la struttura delle radici del fungo stesso. Lo spawn deve essere preferito rispetto alle spore, per le quali è necessaria una dose maggiore di esperienza.

Coltivare i funghi in casa: quali precauzioni adottare

coltivare funghi in casaDopo che ci si è procurati tutto l’occorrente per coltivare i funghi in casa, si può passare alla fase successiva, che consiste nello sterilizzare il substrato: questa operazione ha lo scopo di far venir meno gli eventuali microrganismi che potrebbero compromettere le funzioni del micelio. Il substrato si sterilizza mettendolo all’interno di una ciotola e riscaldandolo nel forno a microonde per un paio di minuti ad alta potenza insieme con un po’ di acqua.

A questo punto il substrato non solo è sterilizzato, ma è anche caldo e, quindi, in grado di accogliere i miceli al suo interno: la temperatura elevata, infatti, rende la proliferazione più agevole. Lo spawn deve essere mescolato con le dita all’interno del substrato, il quale va poi collocato in un ambiente adeguato, buio e fresco, con una temperatura di non più di 13 gradi: in genere si ricorre a una cantina, ma se è inverno va bene anche un cassetto in un armadio all’interno di un locale non riscaldato. Un panno umido può aiutare, infine, a non disperdere l’umidità.

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